Mancati versamenti da condono
In questa direzione, va l’intervento del Governo che, con il decreto 185/2008, ha rafforzato le misure esecutive per rendere più efficace l’azione di recupero. Come, infatti, riferito dal Sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, durante il question time del 3 dicembre 2008, i nuovi strumenti consentiranno di riscuotere 300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, in più rispetto al recupero ordinario. L’articolo sostiene che le iscrizioni a ruolo effettuate dall’Agenzia delle Entrate sono pari a 1.186 milioni su un totale di mancati versamenti da condono di 5,2 miliardi, non considerando però che il dato fornito nell’interrogazione parlamentare è riferito esclusivamente a talune tipologie di condoni. La legge 289/2002, prevedeva anche sanatorie per le quali, nel caso di mancato perfezionamento, non era necessaria una specifica iscrizione a ruolo, ma la ripresa della riscossione sulla base degli importi originariamente dovuti, al netto delle somme versate. Pertanto il recupero dei ritardati od omessi versamenti di cui all’articolo 9 bis (pari a circa 3 miliardi di euro) non necessita di specifica iscrizione a ruolo da “condono”.
